Ayama

La proprietà è stata acquistata nel 2005 da Attilio, Michela e partner italiani, amici e amanti del Sudafrica con la stessa
passione per il vino, la tenuta originaria del 1685 inizia così una nuova storia vitivinicola. L'azienda ospita una comunità di
45 persone tra adulti e bambini che collaborano al mantenimento della farm che dal 1993 fa parte del progetto per
conservazione del patromonio nazionale del Sudafrica. I proprietari hanno chiamato i vini "Ayama" - una parola Xhosa che significa "qualcuno a cui appoggiarsi" come la loro avventura è appoggiata sull'amicizia e sull'amore.